venerdì, novembre 17, 2006
FR. Luzzi, grazie
che dire...
grazie Fra, grazie Gae e Marco (se ho sbagliato i nomi dei 2 ragazzi dio non me ne abbia....), ci siamo divertiti.......
a giovedì prox con i MetropoliS!!!!!!!!!
mercoledì, novembre 15, 2006
Menu della settimana 14-18 novembre
- fusilli al pomodoro/melanzane e scamorza
- caserecci zucca, patate e bacon
- zuppa paesana di grano saraceno
- coniglio farcito con patate al forno
- insalata greca
- inslata di pollo
- insalata di bresaola, grana e funghi freschi
- insalata Lego (bruciatini al balsamico, radicchio e patate al forno)
- frutta di satgione
- salame al cioccolato e melograno
Si accettano proposte per la prox settimana, commenti e critiche.........
presto tornerà il tomino al cartoccio con i crostini!!!!!!!!!!
venerdì, novembre 10, 2006
mali di stagione......
ma la serata no!
siamo riusciti a trovare in estremis Filippo Graziani (si lui, figlio del grande IVAN) che in quattro e quattr' otto ha messo su un delizioso set acustico con una grande voce, grande interpretazione e grande coinvolgimento del pubblico (complimenti alle ragazze in prima fila che cantavano!)....
risultato: grande serata!!!!!!!!!
grazie Filippo
p.s. : Dario guarisci che vi aspettiamo!
FR.Luzzi giovedì 16 novembre live!!!!! tra belle&sebastian e kings of convenience???
Happiness is an overestimated value
(P. ARABSHEEP 2005; CD - tr. 9)

FR Luzzi non è nient’altro che una ragazza con la chitarra. Più o meno. Registrata all’anagrafe
con il nome di Francesca Romana, ha passato gran parte della sua vita prestando
corde e voce a numerosi progetti nati sotto il campanile di Udine.
“Happines Is an Overestimated Value” è il suo primo lavoro come (quasi) solista: qualcuno
ha paragonato FR Luzzi alla Isobel Campbel post Belle & Sebastian, qualcun altro ha tirato
in ballo nomi più o meno nuovi del folk rock a stelle e strisce (da Suzanne Vega a Nina
Nastasia, la lista è lunga), senza però mai sottolineare quella che è la vera forza di questo
progetto: una manciata di canzoni dal grande respiro pop, in grado di far sembrare la nostra
eroina come una sorta di King of Convenience non norvegese.
Una che non ti stupiresti di sentire programmata anche sulle grandi radio nazionali (di recente
il settimanale XL di Repubblica l’ha inserita nella playlist per gli ascolti consigliati!), ma che per ora è piacevole tenere
vicino al cuore, come si fa con un segreto ben custodito. [tratto da Vitaminic.it, a cura di E. Colasanti]
PRESS QUOTES
«Elogio della lentezza. Elogio della velocità. Andare forte e consumare tanto. Non sgasare e guidare in sicurezza. Elogio della regolarità...
un disco che abbiamo lasciato prima innocentemente poi colpevolmente maturare. Poi, finalmente in possesso di una copia, lo
si è messo su tante volte, con piacere, come i dischi di Suzanne Vega e di Beth Orton, a consumo lento. Otto brani originali composti
fondamentalmente di sola voce e chitarra acustica, ma che in maniera molto adatta vengono caratterizzati dal dispiegamento di un
piccolo arsenale acustico di tutto rispetto, classico quanto perfettamente in tema. Mai sbavato e mai sopra le righe, tutto incentrato
sulle doti canore sempre più personali della cantautrice, che non scade mai nella tentazione, tutta italica, di cantantessa consoliana.»
[SODAPOP, giu.2006 – Matteo Casari]
«Il tocco gentile di un folk-pop vellutato, venato di malinconia è la materia fondamentale di “Happiness Is An Overestimated Value”,
esordio della Luzzi per Arab Sheep. I trentaquattro minuti di questo disco, sono all’insegna della discrezione e della “sottrazione”: ogni
arrangiamento e ridotto al minimo e i toni non sono mai più che sussurrati, sia quando dipingono frizzanti acquerelli tropicalisti (Human
Race, Sugar Family), sia quando fanno i conti con una tensione elettrica che rimanda addirittura a Shannon Wright (The Ferry Sea).
[FUORI DAL MUCCHIO - marzo 2006 – Hamilton Santià]
«È da certi dettagli che lo giudichi un cantautore: tipo la rilettura in presa diretta di The Thorn In My Side Is Gone (degli American
Music Club!?). Con tutto il rispetto per Violante Placido, qua stiamo su un altro pianeta. Chi ha amato i primi Everything But The Girl
– sentite Human Race o Sügar Family – ha già capito tutto.»
[RUMORE, gen.2006 – Rossano Lo Mele]
«Si comincia ad amare questo disco per la naturale schiettezza del titolo e per la precisa volontà di dare risalto ai piccoli dettagli della
vita [...]; una concretezza che lascia spazio al morbido fluire di emozioni, all’essenzialità di un suono acustico delicatissimo e a una
voce seducente e dolcissima. FR Luzzi si affida a canzoni dalla struttura semplice, appoggiate agli arpeggi di un’acustica e sfumate da
misurati inserti di fisarmonica, pianoforte o trombone. [...] Tra la prelibata “Pearls before swine” e la spensierata “ Sügar Family” si
nasconde un talento da tenere d’occhio.»
[ROCKERILLA, dic.2005 – Paolo Dordi]
«Non è la sorellina di Carla Bruni, tanto meno l’amica d’infanzia dei Kings of Convenience. È difficile credere che Francesca Luzzi sia
una ragazza di Udine: sentendo le canzoni avrei scommesso fosse norvegese, finlandese, irlandese, islandese insomma nordica, quel
nord dal quale proviene il new acoustic movement. Invece no, Francesca Luzzi è molto più semplicemente una brava artista nostrana,
friulana per la precisione. Una Emiliana Torrini di Udine...»
[MESCALINA - Luca Meneghel]
«Happiness is... svela finalmente al pubblico italiano lo splendido talento di Francesca Luzzi che in nove tracce snocciola il meglio
del suo repertorio musicale, un indie pop classico, lineare impreziosito da una voce calda e che concilia decisamente con le melodie
proposte... Un prodotto che suona poco italiano, di rara intensità e molto migliore di tante uscite indipendenti nostrane. Finalmente
un’artista femminile davvero interessante oltre la già affermata Cristina Donà?»
[INDIEZONE – Diego Ghidotti]
«...un sapiente gioco di luci ed ombre tratteggiato dal toccante pathos di pezzi come “Human race”, “Pearls before swine”, “Your sister”
e “Sugar family”: brani la cui palpitante bellezza è striata da intense ingerenze pop e da trasognati inserti di fisarmonica, piano e
trombone. Ben curato anche dal punto di vista lirico, questo “Happiness Is An Overestimated Value” si propone come lavoro profondo
ed intenso, la cui raffinata ricerca sonora abbisogna di una grossa dose di attenzione per essere apprezzata ed assaporata al meglio...»
[ROCKIT - Federico Linossi]
«...vere sorprese sono le due autentiche gemme pop nascoste nel disco: “human race” deliziosa bossa posta in apertura dell’album
(cattura immediatamente, richiamando alla mente finanche certe cose spensierate dei Frente…) e i due minuti e mezzo di “sugar family”,
traccia numero sette, un tripudio di gaiezza indiepop da dedicare ai fan di Isobel Campbell…»
[INDIE POP – Filippo Quaranta]
*sul sito www.arabsheep.it (sez. PRESS) gli articoli completi
mi sembra che la presenza sia quasi d'obbligo.....
facciamo sentire a Francesca il calore di noi romagnoli!!!! (boni ragazzi boni.....) a giovedì 16.............
mercoledì, novembre 08, 2006
LEGO'S DJS............ part 1

ABC ORDER.....+ibitolscheirollinstons\2 many djs\60'S POP\90'S BRITPOP\ACID HOUSE\aretha\ariel pink\art brut\ashcroft\automobile\baustelle\b'52\badly drawn boy\battisti\beastie boys\beck\belle & sebastian\ben folds/blondie\blur\bowie\breeders\burt bacharach\BRITISH PUNK ROCK\casino royale\cggb's heroes\clap your hands and say rock'n'roll!!!!\clash\contaminations\comet gain\bobby conn\coral\cramps\creeps\cure\daft punk\david holmes\death in vegas\demotapes\depeche mode\detroit cobras\dfa records\dirtbombs\divine comedy\dj norman jay and the notting hill carneval\djShadow\ed harcourt\elastica\electric light orchestra\elvis\feist\flaming groovies\GARAGE\go! team\marvin gaye\isaac hayes\hormonauts\housemartins\idlewild\idol\incredible bongo band\interpol\jam\josh rouse\justice's remixes\kitsunè compilations\LCD soundsystem\lerry levan and the paradise garage\local bands\long blondes\MADCHESTER\madness\mando diao\mash up\maximo park\melodies\mocky\modern lovers\modettes\moloko\morricone\morrissey\MOTOWN\"move on up" & curtis mayfield\mstrkrft\mystery jets\new order and clones\no yippies,big party!\NEW ROMANTIC\noisettes\NORTHERN SOUL\OLD SCHOOL RAPPIN'\only ones\orange juice\PHILLY SOUND\phil spector\pipettes\pixies\prince\psychedelic furs\PSYCHOFUNK\public enemy\radio nova\raveonettes\razorlight\ROCK'N'ROLL\rock the beat\romantics\ronnettes\rough trade\royksopp\scraemadelica\slits\smiths\sonics\sons and daughters\spinto band\STAX'S FUNK\stereolab\stranglers\stray cats\streets\suede\super furry animals\SWING\tiga\the the\UNDERGROUND DISCO\undertones\van morrison\velvet underground\ventures\vincent vincent and the villains\vic godard & the subway sects\violent femmes\kayne west\whitey\who\stevie wonder\zombies\zoot woman\!!!\.......Ehhhhh lots more........
hanno detto dei MARQUEZ
Una volta Elvis Costello disse che "parlare di musica è come danzare di architettura". Paragone bislacco che di certo non va perfettamente a genio con noi critici nè volentieri a braccetto con il nostro operato. Eppure per parlare di Marquez - progetto di stanza a Cesena nel quale militano membri degli emmevubì e degli Aidoru - e, soprattutto, del suo debutto intitolato L'incredibile storia del malinteso tra il Dottor Poto e la banda dell'acqua minerale, ricorrere a Costello sembra quasi naturale.Già, perchè potrò dirvene tante adesso. Ma l'unica cosa che mi sento veramente di consigliarvi è di ascoltare il disco - che tra l'altro non è distribuito: si acquista online o ai concerti della band - se vorrete davvero farvi una idea di ciò di cui stiamo andando a parlare.
In effetti potrei dirvi che dietro il bianco predominante del packaging si cela un bizzarro concept-album - ispirato ad alcuni meccanismi discografici - riportato in una deliziosa storiella con tanto di disegni illustrati ed, in maniera più velata ma piuttosto consequenziale al racconto, nelle tredici tracce del disco. Ed a questo punto vi potrei dire del cantato sbracato che in certi passaggi ricorda Celentano per timbro e registro, oppure delle ritmiche secche ed asciutte sui cui siritagliano timidamente deliziose melodie. O, ancora, di una produzione quasi inesistente - dire low-fi sarebbe un eufemismo - come a voler intendere che ciò che conta sono solo le canzoni. E, d'altronde, fin dall'iniziale Buongiorno a voi si capisce che qui di canzoni valide ce ne sono, eccome (Blues per Teresa, Canzone per un amico, La banda dell'acqua minerale, se proprio vogliamo citare le migliori).
Tutto ciò detto, il mio invito ad ascoltarlo quanto prima non può che essere ripetuto. E forse anche a voi, nel tentativo di descriverlo ad un amico, sembrerà di accennare leggeri passi di danza dinanzi ad un'opera architettonica.
DA INDIEPOP.IT
Marquez è un progetto addensato intorno a Dario Giovannini e Michele Bertoni degli Aidoru, Andrea e Antonio Comandini degli Emmevubì. Tredici canzoni attaccate con lo scotch ad una storia sbrigativa e grossolanamente moralista su svalutazione della creatività e storture dell'ambiente discografico (potremmo quasi definirlo un regolamento di conti interno). Filo conduttore esile, tanto da necessitare esplicita illustrazione in forma scritta, per un disco al tempo stesso atipico - se raffrontato alla usuale produzione dei nomi coinvolti - e tradizionale - per la sostanza musicale e lirica. Restano poche tracce della forza ermetica degli Aidoru, molte di più della svitata (ma non troppo) ricerca melodica degli Emmevubì, che caratterizza il disco nel bene e nel male: se i testi sono pieni di quella personalità un po' furbetta che di solito rende indigesto l'indie-rock in Italiano, dal punto di vista musicale la band si impegna con successo nella ricerca della "melodia che funziona", innestata su un persitente tessuto blues. Ne esce un disco dal sapore decadente, sottilmente esterofilo, che prende in prestito armonie dai tardi Beatles di Abbey Road e le ibrida con il cantautorato della tradizione italiana virato rock attraverso il trattamento-Afterhours/Perturbazione (non saprei come altro chiamarlo, sorry), e quindi doppiamente claustrofobico. Ma la varietà dei temi, insieme alla vasta autonomia dell'album nel comparto melodico compensa ogni carenza strutturale: "Emme", indierock soffice e lineare con tastiere alla Billy Preston, le armonie vocali di "La banda dell'acqua minerale" innestate su un tessuto rock-blues che altrove assume connotati molto meno interessanti ("Pathétique"), la ninna-nanna invasa da chitarre tonanti di "Zirurdéla", il pirotecnico finale seventies di "Credi che oggi pioverà?" sottolineano un lavoro gradevole in senso tradizionale, profondamente affascinante a piccoli pezzi ma fallace nel disegno complessivo, che non cerca di trarre il meglio dalle avventure delle due band coinvolte ma ne ottiene piuttosto una sintesi normalizzata/ banalizzata.Aspettative a parte, va altresì detto che la qualità di "L'incredibile storia." ha pochi rivali nell'attuale panorama rock nazionale, soffrendo di pochissimi cedimenti (giusto qualche lungaggine di troppo, esemplificata dallo scimmiottamento di "Dear God" degli XTC intitolato "Una preghiera") e mettendo in mostra una sensibilità melodica della quale anche le radio dovrebbero accorgersi. Se questo era l'obiettivo del quartetto, missione compiuta. E' solo che si fa fatica ad immaginare un futuro per i Marquez dopo un album simile.
Ora... come si fa a perderseli domani sera??? macchè siamo dei PAZZI?!??!?
MARQUEZ - giovedì 9 novembre- live ORE 22.30

Parlare di Marquez non è semplice. È un esordio un po' particolare visto che dietro questo progetto operano personaggi più o meno conosciuti della scena underground italiana. Ci proviamo:
Andrea Comandini e Antonio Comandini già emmevubì deciso di porre uno stop al progetto che li aveva impegnati per oltre 15 anni, chiamano in causa Dario Giovannini e Michele Bertoni due esponenti degli Aidoru. I due gruppi in questione hanno strade particolarmente simili alle spalle;
la loro storia incomincia in tutti e due i casi quando sono poco più che quattordicienni, hanno
piccoli/importanti traguardi alle spalle, collaborano con Omar Pedrini i primi, con John DeLeo i
secondi, si dedicano alla loro passione per la contaminazione nell'ambito teatrale partecipando
attivamente a spettacoli delle compagnie "
Teatro di Stracci" e "Teatro della Valdoca"importanti compagnie del cesenate. Da Cesena si arroccano sulle colline dove creano "
Bluscuro" e "AidoruAssociazione " rispettivamente etichetta disografica più che indie/studio di registrazione e associazione per la promozione di eventi e non solo. Un avvicinamento del tutto naturale e spontaneo visto che già Dario aveva firmato gli arrangiamenti per l'ultimo importante spettacolo di emmevubi ("Canzoni") dove il gruppo appariva al fianco di una sezione orchestrale.Ma questo è ciò che è stato.
"L'incredibile storia...", questo wertmulleriano e fiabesco titolo, racconta il contatto con il mondo discografico, la presa di coscienza, il totale distacco da esso.
Tutto questo è palesemente presente sulle 13 tracce del disco.
Ci sono le liriche e le melodie di Andrea che come al solito rasenta (quando non la centra in pieno) la stonatura, ci sono le ritmiche sporche e decise di Antonio e Michele ed il prezioso valore aggiunto delle armonie nippo-romagnole di Dario ad arricchire le chitarre del solito Andrea.
Quello che esce dall'ensemble è un suono ruvido, per niente prodotto dove è possibile solamente soffermarsi sulle canzoni; perché di canzoni si tratta. Aleggia su tutto il lavoro una vaga melanconia tipica del blues che anche musicalmente domina "L'incredibile storia..." e che si confonde con certo cantautorato più tipico della nostra terra.
Heavy Buskers...... bello, bello, bello!
giovedì 2 novembre la rocknrollosa ed elegante (si non sto esagerando) voce di LU SILVER e la calda chitarra del Sergent Beppe ci hanno regalato pezzi di storia come Beatles, Rolling Stones, Black Crowes e tante altre atmosfere "late sixsties"........ Ci avete insegnato cos'è l'amore per il Rock'n'roll, il blues, il soul e il rythm'n'blues...... che certe cose sono lì in un cassetto e niente potrà mai portarcele via.....
Splendido.
grazie ragazzi....... ne avete da vendere, veramente.
la stagione concerti del Lego ha avuto il suo dignitoso battesimo............
siamo partiti con i live (ce lo avete fatto capire veramente bene) e vista la programmazione credo che ci attenderanno grandi sorprese....
a giovedì prox con i Marquez.
martedì, ottobre 24, 2006
aMMMiCCCi!!!!
tra l'altro vi ricordo che il venerdì 3 novembre nel privè dell'OltreMare (vidia) suonerà il PRESIDENTE (coolup!!!!).... accurrite!!!!
http://www.oltremareclub.com/
ven 27
LIVE:SAM PAGLIA & SOUL 69 (ITA) Djs: RESIDENT:Ale Franchini + Deni- cool UP prive:MOSS
ven 3
Live: NEASKENE' (ITA) Djs: RESIDENT:Ale Franchini+Deni-CoolUpPrivePresidente
ven 10
live: TheLastKillers Djs: resident: AleFranchini+Deni CoolUpPrivè Cavallaro
ven 17
Live: FRANCESCA LUZZI Djs: Ale Franchini + Deni - CoolUpPrive RudeBoyComa
ven 24
Live: NOBRAINO (ITA) Djs: RES.:Ale Franchini+Deni CoolUpPrive Marco Moda
ven 1
Live: SLIM. Djs: RESIDENT:Ale Franchini + Deni
ven 8
Live:JEFF CONOLLY-LYRES con i SICK ROSE Djs: RESIDENT:Ale Franchini + Deni
ven 15
Live: ENRI (ITA) Djs: RES.:Ale Franchini+Deni CoolUpPrive
ven 2
Live: RUDY PROTRUDI (USA) Djs: RESIDENT:Ale Franchini + Deni
appresto ragassuoliiiiiiiiiiii!!!!!!
venerdì, ottobre 20, 2006
SEMPRE PIU' LIVE....
RIECCOCI!!!!!!!
quest'inverno ci aspetta una stagionepiena di concerti (il giovedi), nuovi dj (abbiamo i c.dj nuovi!!!! cioè devono arrivare, se kappler mantienela sua parola) nuovi menù e un bancone tutto bianco e plastificato......
scusate l'assenza ecomedicono a Roma..... ARIECCOCI!
mercoledì, giugno 28, 2006
martedì, giugno 20, 2006
giovedì, giugno 01, 2006
venerdì, maggio 19, 2006
LIVE DELIRANTE sab 27 maggio

Ci attende un grande LIVE sabato 27 maggio (h.22.30), imperdibile....
ecco qui un pò di rassegna stampa....
Torniamo a parlare di uno dei pazzi scatenati più creativi che abitino suolo italiano. Trattasi del giovane aitante Manuel Bongiorni, passato agli onori della cronaca come MUSICA PER BAMBINI. I dischi di MUSICA PER BAMBINI sono fatti in casa, da soli, al calcolatore elettronico. Il divario tra l’immaginazione di Manuel e il prodotto finito, risulta davvero minimo. Anche questo terzo e nuovo disco di MUSICA PER BAMBINI ha una natura unica, personalissima, che mescola una specie di amore per lo spazio siderale e per le favole, che è da bambino piccolo, a influenze ambientali, elettroniche, che tendono a comunicare una leggera tensione esistenziale. Il tutto con la capacità di mescolare qualsiasi cosa che ha sempre avuto Frank Zappa. Il disco si intitola M__sica, con due underscore a mascherare la parola in tutto il suo splendore, come se si trattasse del più volgare degli improperi. Allora tenete presente che non tutto il disco è così. Ci sono pezzi pseudo technometalacustici, ci sono grattugie di cui è possibile innamorarsi, c’è molto altro e c’è anche un piccolo roditore che vive su un satellite. MUSICA PER BAMBINI, dal nuovo disco M__SICA, C’È UN TOPO SULLA LUNA
Quello che state per sentire vi può piacere di più o di meno, può anche incontrare la vostra più netta disapprovazione, però è senza nessun dubbio una delle cose più originali che ci sia capitato di sentire. Si tratta di Musica per Bambini, il progetto delirante e insieme tremendamente a fuoco di Manuel Bongiorni. Di Musica per Bambini abbiamo già parlato qualche tempo fa per l’uscita del secondo stupefacente album, intitolato DEL SUPERUOVO, che già nel titolo univa un oggetto fiabesco a una costruzione col del alla latina. Infatti un piede di Manuel è in un universo bambinesco, effettivamente infantile e fatto di cose piccole e colorate, mentre l’altro è delirante, a volte disturbante e difficilmente afferrabile. Immaginate che Lewis Carroll, quello di Alice nel Paese delle Meraviglie, incontri una psichedelia da viaggio acido andato male. Comunque all’indirizzo musicaperbambini.com trovate informazioni, calambour, varie amenità, e soprattutto trovate il primo album, nascondino con l’assassino, interamente scaricabile gratis in formato mp3. Da questo florilegio di girotondi e cattivera noi sentiamo una canzone che parla di un posto veramente bizzarro e gustoso, IL BOSCO DI BISCOTTI. MUSICA PER BAMBINI.
Matteo "Ferrato" Bordone (DISPENSER RAI RADIO DUE)
venerdì, maggio 12, 2006
martedì 16 live!

Jocelyn Pulsar
“L’ amore al tempo del telefono fisso” (Agos Music/Od2)
Secondo disco per i Jocelyn Pulsar, band forlivese composta da Francesco Pizzinelli (voce,chitarra,autore), Marco Caminati (basso) e Stefano Caminati Samorani (batteria): registrato e mixato in larga parte in home studio e parzialmente al SonicDrum Studio di Forli, il cd è composto da dodici tracce (piu’ una “ghost” ribattezzata “La gente dorme”..) che risentono piu’ o meno esplicitamente delle influenze musicali di Francesco, dal cantautorato d’ autore classico (De Gregori su tutti ma anche Ivan Graziani…) a quello piu’ moderno (Bersani, Gazzè…) all’ indie pop-rock obliquo e con attitudini lo-fi, quindi Pavement, Sebadoh, Belle&Sebastian…..
Il comune denominatore delle canzoni, almeno nelle intenzioni del gruppo, è la ricerca della melodia unita a testi non banali ma nemmeno troppo ermetici; il disco è prodotto e distribuito dall’ etichetta indipendente Agos Music di Vignola (Mo) che, attraverso un contratto di collaborazione esclusiva con l’ associazione delle etichette indipendenti Audiocoop, avrà la possibilità di veicolare il cd anche attraverso la rete digitale Od2 (http://www.od2.com/) e quindi all’ interno dei maggiori Player italiani come MTV,Tiscali, Radio 105, Radio Montecarlo etc….
Da poco inoltre il gruppo ha messo on-line il nuovo sito rinnovato, dove si possono trovare tutte le altre informazioni sui Jocelyn.
http://www.jocelynpulsar.it/ info@jocelynpulsar.it
agosmusic@tin.it
http://www.rockit.it/ / jocelyn pulsar
martedì, maggio 09, 2006
doppio live!
si aggiunge un acustico in via eccezionale dei SAETA ( U.S.A. prodotti da Steve ALbini dei
Nirvana!!!!!!).
perciò...........
VIETATO MANCARE!!!!!!!!!!






