mercoledì, novembre 08, 2006

MARQUEZ - giovedì 9 novembre- live ORE 22.30


Parlare di Marquez non è semplice. È un esordio un po' particolare visto che dietro questo progetto operano personaggi più o meno conosciuti della scena underground italiana. Ci proviamo:

Andrea Comandini e Antonio Comandini già emmevubì deciso di porre uno stop al progetto che li aveva impegnati per oltre 15 anni, chiamano in causa Dario Giovannini e Michele Bertoni due esponenti degli Aidoru. I due gruppi in questione hanno strade particolarmente simili alle spalle;

la loro storia incomincia in tutti e due i casi quando sono poco più che quattordicienni, hanno

piccoli/importanti traguardi alle spalle, collaborano con Omar Pedrini i primi, con John DeLeo i

secondi, si dedicano alla loro passione per la contaminazione nell'ambito teatrale partecipando

attivamente a spettacoli delle compagnie "

Teatro di Stracci
" e "Teatro della Valdoca"

importanti compagnie del cesenate. Da Cesena si arroccano sulle colline dove creano "

Bluscuro
" e "AidoruAssociazione " rispettivamente etichetta disografica più che indie/studio di registrazione e associazione per la promozione di eventi e non solo. Un avvicinamento del tutto naturale e spontaneo visto che già Dario aveva firmato gli arrangiamenti per l'ultimo importante spettacolo di emmevubi ("Canzoni") dove il gruppo appariva al fianco di una sezione orchestrale.

Ma questo è ciò che è stato.

"L'incredibile storia...", questo wertmulleriano e fiabesco titolo, racconta il contatto con il mondo discografico, la presa di coscienza, il totale distacco da esso.

Tutto questo è palesemente presente sulle 13 tracce del disco.

Ci sono le liriche e le melodie di Andrea che come al solito rasenta (quando non la centra in pieno) la stonatura, ci sono le ritmiche sporche e decise di Antonio e Michele ed il prezioso valore aggiunto delle armonie nippo-romagnole di Dario ad arricchire le chitarre del solito Andrea.

Quello che esce dall'ensemble è un suono ruvido, per niente prodotto dove è possibile solamente soffermarsi sulle canzoni; perché di canzoni si tratta. Aleggia su tutto il lavoro una vaga melanconia tipica del blues che anche musicalmente domina "L'incredibile storia..." e che si confonde con certo cantautorato più tipico della nostra terra.

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