Grande TheNiro!!!!!!!!
ha suonato da noi il 18 di ottobre e poco dopo guardate che bell articolo sulla Repubblica...
Il nostro più grande in bocca al lupo!!!!!!!!!!!
dalla Repubblica 29 ottobre 2007:
ha suonato da noi il 18 di ottobre e poco dopo guardate che bell articolo sulla Repubblica...
Il nostro più grande in bocca al lupo!!!!!!!!!!!
dalla Repubblica 29 ottobre 2007:
Romano, 29 anni vero nome Davide Combusti: "Nella musica ho investito tutto"
A gennaio uscirà il suo primo disco "The Niro" prodotto dalla Universal
Il sogno di The Niro, da My Space al mondo
Il ragazzo italiano approda alle major
di GIUSEPPE VIDETTI
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I 35 mila che l'hanno ascoltato su MySpace (Liar e Marriage sono canzoni che restano incollate addosso come "Grace" di Jeff Buckley) non si sono fatti molte domande sulle origini del cantautore. Il suo inglese non desta sospetti, l'architettura musicale è insieme umile e grandiosa, l'onestà dell'artista fuor di dubbio. Irlandese, scozzese o californiano, che importa? In realtà è italianissimo, romano di Roma, quartiere Capannelle, ha 29 anni, si chiama Davide Combusti. Nel 2002 suona in una band che si chiama The Niro, quando il gruppo si scioglie, a lui restano il nome e la determinazione. "Nella musica ho investito ogni risorsa", racconta. "Non spendo per gli abiti, mi taglio i capelli da solo, si vede no?". Ha gli occhi chiari, un ovale decisamente fotogenico, i basettoni irregolari.Indossa normalissimi jeans, scarponi militari, maglione blu. La divisa del cantautore.
Nel 2004 la band apre il concerto dei Gang, l'anno dopo Davide suona prima di Sondre Lerche al Circolo degli Artisti. La credibilità se la conquista sul campo, concerto dopo concerto. "Mi chiamavano perché riuscivo sempre a terminare la mia esibizione senza essere fischiato", ricorda. Ma quando, il primo marzo 2006, lo invitano a suonare prima dei Deep Purple al Palaghiaccio di Marino, viene assalito da mille dubbi. "Mi avvisarono con due ore di anticipo, evidentemente tutti gli altri avevano rifiutato. Accettai di andare allo sbaraglio davanti a ottomila persone perché da adolescente ero stato un metallaro. Riuscii a suonare le mie sei canzoni senza che nessuno protestasse, anzi...". Tra la passione per l'heavy metal e la carriera di cantautore ha fatto mille lavori, assistente informatico, speaker radiofonico, postino. "Non ero felice, l'unica cosa che avevo nella vita era la musica, l'ho coltivata e cresciuta a modo mio. Il punto di partenza era chiaro: questo sono io e non cambierò. O riesco ad andare avanti così o mollo. Mi dicevo: tutti gli altri sogni si sono infranti, questo deve restare intatto, puro. Anche se fallissi, se questo contratto non mi portasse da nessuna parte, la musica resterebbe il fulcro della mia vita".
Nella famiglia Combusti, la musica era già entrata e uscita lasciando solo amarezze. Papà Giordano suonava la batteria nei Centauri, negli anni Sessanta si esibì anche con i Ribelli. "Nel '73 andò a Lione per dar vita a un gruppo italo-francese, La Somma. Il sogno durò poco: il cantante decise di mollare e tornare a Roma. Mio padre, per la delusione, decise di spegnere la musica. Per quindici anni non ha ascoltato e suonato nulla. Io sono cresciuto guardando in casa quella batteria abbandonata. Per raggiungere la grancassa salivo su una scatola di scarpe. Papà mi diceva: "Non t'innamorare della batteria, sarà il primo strumento a essere eliminato"".
The Niro ha già partecipato al disco tributo a Belle and Sebastian, a Boston ha preso parte a una trasmissione radiofonica in memoria di Elliott Smith (il cantautore morto nel 2003 in circostanze mai chiarite, un suo idolo), Chris Hufford, il manager dei Radiohead, l'ha voluto nel progetto "Anti Altlas", pubblicato dalla One Little Indian di Björk, l'etichetta che avrebbe voluto scritturarlo (anche la Emi e la Sony erano interessate). Se gli chiedessero di cantare in italiano? "Per ora non ci riesco. Ci ho provato, le mie canzoni perdono tutta l'intensità, diventano retoriche". "Ho provato a immaginare la mia vita da ricco. La villa, un tavolo da biliardo... ma poi come potrei continuare a scrivere canzoni? Sono uno che si smarrisce facilmente se non si riconosce in quel che fa. Dei soldi non m'importa. Non vengo da una famiglia ricca. Se non sono meritati, non li voglio. Preferisco saltare un pasto".









