sabato, aprile 28, 2007


Mercoledì 2 Maggio
KATAMINE
in concerto
LEGOcafe
ore 22.30
http://www.katamine.org/
http://www.myspace.com/katamine
http://www.katamine.org/video/JuniorBudha.swf
Assaf (AKA Katamine - the singer songwriter)
Zoe (backing vocals and drum manipulations)
Lihu (label Manager)
Eyal
S.A Crary will join and document the tour. he's the director of "Kill Your Idols" a movie about the No-wave scene and the winner of the best Documentary of the last "Tribeca Film Festival".
Tanto per capire la portata del personaggio Katamine,leggere la bio seguente
:Katamine è un progetto folk acustico collaborativo che unisce un cast mutevole di artisti con la musica del cantante/ songwriter Assaf Tager. Il concetto è stato sviluppato per generare un libero flusso di idee, in cui ogni artista e musicista aggiunge il proprio contributo unico al lavoro già densamente bello di Tager. Dopo la laurea all'accademia musicale di Londra, Tager ha cominciato ad intraprendere diversi progetti suonando per Elliot Smith,Moloko e Beth Gibbons (Portishead).Subito dopo, ha deciso di tornare in Israele per perseguire i propri obiettivi,diventando membro dell’eccellente-gruppo israeliano"Family Butchers" prodotti da Bob Weston (Nirvana,Pixies,Guided By Voices, ecc) ma soprattutto ha messo a fuoco il suo progetto solista,trasformandosi in Katamine. Gli sforzi di collaborazione del collettivo Katamine si sono concretizzati in 2 album.Il secondo dei quali,“Lag”,è un disco coinvolgente,profondamente stratificato.Al lavoro di Tager,si unisce quello del noto produttore israeliano Uri Frost e altri grandi nomi della musica indipendente del paese..I media israeliani lo hanno definito come:“un Cd bello, crudele e tenebroso; più doloroso di Elliot Smith,potente come Kurt Cobain”Il successo mediatico ottenuto da “Lag” ha fatto si che un altro leggendario produttore,Wharton Tiers (Sonic Youth,Helmet,Dinosaur Jr),lo chiamasse a New York per registrate nuovo materiale. Katamine è per ora stabile negli Stati Uniti intento a registrare e a portare in giro il successo di “Lag” (in tour con Devendra Banhart) collaborando con artisti di tutto il mondo attraverso il concetto di comunità musicale.In breve tempo è diventato un nome di riferimento per la scena folk di New York e di tutta l’east coast.

sabato 5 maggio
HINCANDENZA
ore 22.30
LEGOcafe
myspace.com/hincandenza

Hincandenza (concrete pop, folk)
Michele Bruzzi: Chitarra e voce
Hincandenza è un mondo di canzoni nuove, scritte recentemente. Sono canzoni in genere accompagnate da una sola chitarra, acustica o elettrica, nelle quali l'aspetto sonoro e materiale del testo unito allo sviluppo di questo nella dimensione melodica hanno ruolo centrale. Le canzoni di Hincandenza, nonostante non dimentichino mai espressività e accessibiltà pop, ambiscono ad una presenza indubitabile, ad una autonomia e ad una matericità che cresca nella musica rendendola indiscutibilmente presente seppur fisicamente non visibile.
L'unico membro di Hincandenza, Michele Bruzzi, si è esibito con lo pseudonimo Saint Kitts and Nevis alla prima edizione di Itinerario Stabile (Cesena, 2005). Come membro di Icon Icon, progetto di musica elettronica, ha suonato in vari locali della regione e partecipato a manifestazioni come il Festival Drodesera di Dro (Trento, 2006) e il Festival Internazionale Santarcangelo dei Teatri (2005).

giovedì, aprile 26, 2007


lunedì 30 aprile
LEGOcafe
CapanniaOltremare
WhiteLady
insieme al
BARRUMBA
the HawaianParty!
live: The Hype (www.myspace.com/hafhype)
in consolle: eL Presidente_ Moss_ AleFranchini

sabato, aprile 21, 2007

giovedì, aprile 19, 2007

martedì, aprile 10, 2007

degustazione!

mercoledì 18 aprile
torna
ELEGANZA & WINES
la degustazione di vini e vivande
accompagnata da
un'elegante slezione musicale
a cura di
CASTA'
ore 21.15

quarto appuntmento con la degustazione del
LEGO
degusteremo 4 vini
dell'AltoAdige
abbinati a pietanze
appositamente scelte
immersi in una
selezione musicale d'eccezione
a cura di
CASTA'
info: 3398084440

giovedì, aprile 05, 2007

accurrite numerosi!!!!

vi faremo ridere, e tanto...
GARANTITO!

martedì, aprile 03, 2007

anticipazione!

mercoledì 2 maggio
KATAMINE
in concerto
LEGOcafe

Katamine è un progetto folk acustico collaborativo che unisce un cast mutevole di artisti con la musica del cantante/ songwriter Assaf Tager. Il concetto è stato sviluppato per generare un libero flusso di idee, in cui ogni artista e musicista aggiunge il proprio contributo unico al lavoro già densamente bello di Tager. Dopo la laurea all'accademia di musica di Londra, Tager ha cominciato ad intraprendere diversi progetti musicali suonando per Elliot Smith,Moloko e Beth Gibbons (Portishead).Subito dopo, ha deciso di tornare in Israele per perseguire i propri obiettivi,diventando membro dell’eccellente-gruppo israeliano"Family Butchers" prodotti da Bob Weston (Nirvana,Pixies,Guided By Voices, ecc) ma soprattutto ha messo a fuoco il suo progetto solista,trasformandosi in Katamine. Gli sforzi di collaborazione del collettivo Katamine si sono concretizzati in 2 album.Il secondo dei quali,“Lag”,è un disco coinvolgente,profondamente stratificato.Al lavoro di Tager,si unisce quello del noto produttore israeliano Uri Frost e altri grandi nomi della musica indipendente del paese..I media israeliani lo hanno definito come:“un Cd bello, crudele e tenebroso; più doloroso di Elliot Smith,potente come Kurt Cobain”Il successo mediatico ottenuto da “Lag” ha fatto si che un altro leggendario produttore,Wharton Tiers (Sonic Youth,Helmet,Dinosaur Jr),lo chiamasse a New York per registrate nuovo materiale. Katamine è per ora stabile negli Stati Uniti intento a registrare e a portare in giro il successo di “Lag” (in tour con Devendra Banhart) collaborando con artisti di tutto il mondo attraverso il concetto di comunità musicale.In breve tempo è diventato un nome di riferimento per scena folk di New York e di tutta l’east coast.
Katamine gets itself started by watching bears, freezing when it's May, and following shadows of harsh scenery. Usually in a fast, intuitive flow, Assaf Tager creates his singer song-writer based music. A bunch of other folks join the collective, and together they watch some more bears, hang out, and make albums. As a band or playing solo, Katamine deals with exploring the sonic space in between skin and bones. Tager (Elliott Smith, Beth Gibbons, Moloko and many others) is joined by the rest of his friends to play and sing strange little songs about dirty little secrets. The unique approach of the ever changing soundtrack underneath dark simple songs, is what makes their music so innovative and interesting. Today the Katamine members are: Uri Frost (Guitar), Haggai Fershtman (Drums), Assaf Tager (Vocals and DelVecchio) and Zoe Polanski (Vocals, Bass and Casio). Yesterday, together with Wharton Tiers (the producer of some of their favourite albums), they all made a bear come alive. Tomorrow, they are going to release their new album.Katamine is an hallucinating singer songwriter, well at least that's how it began.Tager writes the songs, then they all work in the studio, then they record. So now it's a band; Zoe and Uri are in charge of making unique, atmospheric and bizarre sounds. They use tons of effects through every instrument they play.Tager and Fershtman are trying to keep the song structure as unbalanced as they can.







martedì, marzo 27, 2007

MAY I REFUSE giovedì 29 marzo

Giovedì 29 Marzo
MAY I REFUSE
in concerto
ore 22.30
may i refuse, buon vino, ottimo olio dal 1999.
discografia"e v e r y t h i n g s t o p s h e r b r e a t h e" 2001 (dufresne records)"m a y i r e f u s e / m r s f l e t c h e r a s p l i t" 2003 (panc records)"w e a t h e r r e p o r t s" 2007 (blackcandy records)


I may I refuse sono una band attiva dal 1999. Ancora nel pieno dell' adolescenza, nel 2000, affrontarono la prima esperienza in studio per la registrazione di una demo ("Old Fashioned"). Il lavoro, seppur modesto, permise di allacciare contatti con una piccola ma volenterosa etichetta, la Dufresne Records, la quale si interessò sempre più alla musica dei mir fino a proporgli la produzione di un disco. Così nel marzo del 2002 esce "Everything stops her breathe", un disco che si può cosiderare come un riassunto di tutte le influenze assorbite dai tre ragazzi di Firenze fino ad allora. Essendo il disco d' esordio di una giovanissima quanto sconosciuta band, ottiene buone recensioni da parte di webzine e giornali del settore, le quali accostano il sound dei mir a quello di band come Promise Ring, Get up Kids e Last days of April. Il disco permette al trio di girare diversi palchi e, grazie al lavoro dell' etichetta, ha la fortuna di affrontare un piccolo tour in Germania ed Olanda. Dopo molti concerti, dopo aver diviso il palco con band di fama come Garrison ed Elliot, dopo l' entrata nel gruppo di un altro chitarrista, e dopo la comparsa in diverse compilation indipendenti, il 2004, grazie alla proposta della Panc Records, vede i mir condividere un disco con la mai abbastanza compianta band Mrs.Fletcher: tre pezzi a testa. Lo split viene accolto dalla stampa con ottime recensioni, un pezzo dei mir viene anche messo su un sampler del magazine Rocksound con una tiratura di diverse migliaia di copie. Tutto fa pensare che il futuro dei mir sia assolutamente roseo. Invece arriva un periodo nero per la band che viene prima letteralmente truffata dall' etichetta milanese UrloMusic la quale aveva proposto la produzione di quello che sarebbe stato il loro secondo album, poi, dopo aver trascorso un 2005 praticamente inattivo, deve affrontare l' abbandono di un membro, Giovanni (chitarra), dovuto a motivi personali. Fortunatamente nel 2006 (c.a.), grazie all' interesse di Leonardo e Giuseppe della Blackcandy Records, che già avevano mostrato attenzione nei confronti del gruppo, i mir acquistano una nuova linfa vitale, sostituiscono Giovanni con un nuovo chitarrista ed iniziano a comporre del nuovo materiale. Al momento sono al lavoro per le registrazioni del loro secondo disco presso l' AlphaDept. Studio di Bologna, che uscirà nel marzo del 2007 per, appunto, Blackcandy Records. I mir sono tornati.
important;

Hanno detto di:“Weather Reports”…una raccolta di canzoni in cui le asperità sono mitigate in favore di un pop romantico e avvolgente, in cui le melodie languide disegnate dalla voce sono sostenute dagli intrecci elettroacustici di chitarre e pianoforte, nell’ambito di composizioni fluide nella forma come nelle sonorità… IL MUCCHIO…I quattro fiorentini riscoprono un’invidiabile dote sartoriale, tra i complicati ricami di chitarra e pianoforte dalla chiara fattura italo indie. A sostenere l’albo, atmosfere rarefatte (“Ghost Are Riding Bycicles Tonight”) e più robuste e convincenti divagazioni (“Seconds, Hours, Days, Years”, “Spin”)… ROCKERILLA

mercoledì, marzo 21, 2007

giovedì 22 marzo

giovedì 22 marzo
ore 22.30
YOU SHOULD PLAY IN A BAND
in concerto al
LEGO



Gli You Should Play In A Band nascono quasi per caso in occasione di un concerto acustico della Juniper Band nel maggio del 2005. I tre bolognesi Francesco Begnoni, Zeus Ferrari e Lorenzo Biagi… coinvolgono nello show altri due loro amici, Simona e Lele, rispettivamente come voce femminile e chitarra e riarrangiano un pugno di canzoni ed un paio di covers. E’ così da un serata nata come semplice "divertissment" nasce lìidea di registrare un album per fissare i ricordi di questa esperienza estemporanea…Alla fine di settembre cominciano a lavorare sull'album, non più con Simona alla voce ma con una nuova cantante, Maria Giulia… scoprendo, dopo aver suonato più volte assieme che i brani suonavano molto diversi, pur mantenendo la loro "natura", rispetto alle versioni che avevano proposto quella sera di maggio… anche le 2 inedite seguivano questo nuovo trend… Entusiasti, decidono di creare una nuova band, con un nuovo nome, in qualche modo figlia della "madre" Juniper Band… per di più, i loro amici Bruno Germano (Settlefish) e Gianluca Turrini proposero loro di co-produrre l'album… così ha inizio il lavoro di registrazione presso il Vacuum Studio di Bruno, a Bologna. All’album hanno contribuito anche alcuni amici: Tiziano Bianchi (Portfolio) alla tromba, Vittorio Demarin (Father Murphy) al violino, e lo stesso Bruno Germano alla chitarra. La bellissima atmosfera in studio, elettrica e pacificante, e il molto amore trasferito su un nastro da 2 pollici danno così vita ad un album sorprendente suonato con gusto e maestria. La maggior parte delle canzoni in questo primo disco appartiene alla Juniper Band, ma You Should Play In A Band non può considerarsi come un side-project o un evento occasionale, ma come “un'entità che crescerà libera e indipendente dal suo attuale cordone ombelicale…"

martedì, marzo 20, 2007

CARLO PASTORE

Carlo Pastore ha detto dei Gentlement's agreement:
Nome elegantissimo per un gruppo altrettanto elegante. E, per certi versi, stupefacente. Benvenuti ai Gentlemen's Agreement che - nella stessa straniante maniera di Gad Lerner e Vittorio Feltri nella famosa pubblicità ai krumiri - stringono la loro mano vellutata a quella di una Napoli violenta. Non è un porgi l'altra guancia ma porgi una rosa. Se pensavate che sotto il Vesuvio esistessero solo Scampia e i Co'Sang, siete in errore. C'è chi ancora canta le vacanze anni '50 trascorse a Carpi e le domeniche di settembre spese a passeggiare con occhialoni diva per le viuzze del centro, e non ha voglia di denunciare il disagio sociale nelle classiche forme hip hop/dub/ragamuffin. S'è snobistico distacco dal reale o leggera voglia di vivere, questo decidetelo voi. Per noi si tratta senza dubbio uno dei migliori demo giunti dalle nostre parti quest'anno. Nonostante i classici difetti di registrazione, infatti, il guizzo e il talento che sgorga da questi dodici minuti scarsi di indie-pop pieno di swing son cosa buona.Come i Guillemots hanno fatto con il materiale di Travis e Sondre Lerche, i The Gentlemen's Agreement fanno con Dean Martin di "That's Amore" e gli Animal Collective. Senza nemmeno il bisogno di ficcarci dentro qualche mandolino, che sicuramente avrebbe potuto sviare. Chitarrine acustiche, batteria spazzolate, banjo, ukelele, easy tempo, fischi e coretti. Ecco cosa decora queste bellissime canzonette solo in apparenza perdutamente britanniche, invero piene dell'immaginario anni '60 della nostra musica leggera. Quattro brani a cui forse manca soltanto il singolone, ma che ci presentano una band dalle grandi potenzialità (e chissà cosa succederebbe se ci provassero anche in italiano...) Ma preparate il cestello, avanti. Questi tre regazzetti vi portano a un picnic fuori città. (16-02-2007)
http://www.rockit.it/pub/r.php?x=00006730

venerdì, marzo 16, 2007

venerdì 30 marzo

The Gentlemen'S Agreement

venerdì 30 marzo

in concerto al

LEGO

ore 22.30
http://www.myspace.com/thegentlemensagreement
Campagna, spighe , mucche , campanacci, è questo il sound che più mi piace!! Signori e signori lasciate le MUCCHE fuori e venite a sentire come la natura ci ha ispirati, come la forza penetrante dell'Ukulele, con il tintinnio del Vibrafono mischiato ad un sapiente uso del Cavaquinho vi possa proiettare in una nuova DIMENSIONE, dove oramai tutte la fabbriche sono state ricoperte e mangiate da campi di girasoli, le tangenziali non sono altro che lingue di campi di fragole, e dove i casellanti distribuiscono cucchiaiate di zucchero e cestini di vimini per poter conservare tutto ciò che la natura vi regalerà. Benvenuti in un "nuovo modo" di sentire la musica.Hiiiiiiiiiahhhhhhhhhh
<Protagonisti, se solo siete in ascolto.Se, nel lento peregrinare delle vostre avventure, avete l..esigenza irrinunciabile di inoltrarvi a spada tratta nelle lande bagnate di fertilita'.. di questa dimensione Campania. Terre innevate di sole e di strani misteri, e se voi avete il coraggio (ed il fegato) di avventurarvi nei meandri di queste terre dimentiche di civilta'..se solo azzardate a fare un passo nel cuore di esse, sono lieto di annunciarvi che finalmente avete una colonna sonora.Infatti. Tre gentiluomini che puzzano di genialita'.. e di fantasiosa vivacita'.., hanno stipulato uno strano, fondamentale accordo, nel bel mezzo di quelle stesse terre. Hanno deciso di registrare il chiacchiericcio degli insetti, i rumori felpati della natura, l..odore della mietitura, il sole pomeridiano, gli animali grandi e piccoli.. e mescolare questo marasma di esistenze al circo Felliniano della Dolce Vita, al country, alle chitarre strimpellate, alle melodie spruzzate di dolcezza, alla rarefatta atmosfera di CHI si nasconde nei meandri dell..invisibile poesia.Il terrore e la consapevolezza urgente di ..Fever.., che rintocca la follia del crepuscolo e ci riconduce ad un risveglio quantomeno provvidenziale, .. il primo fiore all..occhiello di questo trittico di talenti che, a questo punto, deve gridare le proprie verita'... Non riusciro'.. mai piu'.. a guardare il volto di Monica, impresso su celluloide, con gli stessi occhi di prima, dal momento che una splendida canzone .. adesso il filtro attraverso cui posso comprendere il fuoco della sua criniera. Sono solo alcuni dei prodigi dei Gentlemen..s Agreement. Prodigi che vanno accolti, e penetrati, come le calde ed irrimediabili viscere di un grande, fiabesco circo. Ai margini di un campo di grano. Qualche minuto prima che scenda la notte.Io sono qui, facendomi strada tra le gocce di rugiada.Voi? Siete pronti a cavalcare la mucca?>

Still Pending - Blitzkrieg Bop Ramones Cover

Andy Mckee - Drifting - Acoustic Guitar

questo è meglio

worst cover ever! *the final count down*

no comment!

pelle carberg

pelle carberg...
e noi l'abbiamoavuto ospite al legooooo!!!!!

martedì, marzo 13, 2007

giovedì 15 marzo


giovedì 15 marzo

duoANNA

in concerto

ore 22.30



A n n AANDREA PERONI & ANGELO BAGNARA, faentini, nati nel 1968.Fisicamente ci assomigliamo tanto che a volte veniamo presi per fratelli, caratterialmente stiamo agli antipodi, e musicalmente condividiamo lo stesso gusto, semplice e raffinatoCi siamo conosciuti a “squola”, insieme abbiamo formato un gruppo rock “robusto”, e insieme abbiamo deciso che avremmo preferito continuare noi due soli a lavorare su canzoni più vicine alla nostra “sensibilità”.Così nel 1988 abbiamo dato vita ad un duo - Double Esse era il nome, significato preso dalle iniziali di una definizione che ci eravamo attribuiti: “Soft Sound” o “Sweet Sound” come si preferisce – prettamente acustico, ed abbiamo cominciato ad esibirci un po’ in tutta la regione, da Bologna fino ai locali della riviera romagnola.Entrambi cantanti, Andrea chitarrista e Angelo bassista, proponevamo un repertorio di cover straniere, dalla “West Coast” ai Beatles, dal folk americano di John Denver alle melodie di Simon & Garfunkel, questi ultimi nostri beniamini. Peculiarità del nostro duo era quella di creare una base ritmica “live” suonando con i piedi dei tamburelli opportunamente adattati, e che riproducevano una sorta di batteria acustica (stile “One Man Band”)Da ricordare un estate ricca di esibizioni nelle numerose feste di piazza facendo da "supporters" a cabarettisti del calibro di Beppe Grillo, Gaspare & Zuzzurro, Gigi & Andrea, David Riondino, Paolo Rossi.Intanto cominciavamo anche a scrivere qualcosa di nostro.Grazie all’incontro con Fabrizio Foschini, titolare di uno studio di registrazione, che ci ha ospitati ed incoraggiati anche collaborando alla stesura, all’arrangiamento ed alla registrazione dei brani, abbiamo raccolto un primo pacchetto di canzoni originali.Da qui abbiamo cominciato ad inviare le nostre canzoni ai vari concorsi canori dei quali venivamo a conoscenza, ottenendo soddisfazioni tali da galvanizzare la nostra passione comune.Come “Angelo e Andrea” nel 1991 abbiamo partecipato, risultando tra i dieci vincitori, al concorso “Nuove Tendenze Della Canzone d’Autore” di Recanati, con il brano Tu Non Passerai.Nel tour “Cambio” di Lucio Dalla, nell’estate del ‘91, abbiamo suonato a cantato, invitati da lui stesso dopo che ebbe ascoltato le nostre canzoni.Nel ’93 e ’94 dopo aver incontrato Red Ronnie ad una manifestazione dove ci siamo esibiti, siamo stati invitati nella sua trasmissione “Roxy Bar” che andava in onda su VideoMusic, proponendo per sette puntate sette nostre canzoni, una diversa ogni volta.Nel 1996 la BMG-Ricordi, stimolata da Musicultura (associazione organizzatrice del Premio di Recanati) produce un CD, senza peraltro distribuirlo, un mini album contenente cinque nostre canzoni, che sono a tutt’oggi nostri cavalli di battaglia. Dalla realizzazione di questo progetto “ANgelo & ANdrea” si sono trasformati in A n n A.Oggi suoniamo e cantiamo "live" in trio accompagnati da OMAR TARONI, batterista e percussionista tra i più quotati nel panorama romagnolo, proponendo un repertorio di canzoni originali scritte da noi, mixato da qualche cover "evergreen", dove anche le doti canore di Omar trovano ampio spazio nelle armonizzazioni a tre voci.(Vai alla sezione "Ultimissime" per conoscere la date dei CONCERTI)(Vai alla "Sala Stampa" per leggere qualche RECENSIONE)(Vai alla sezione "Immagini" per vedere qualche FOTOGRAFIA)(Puoi lasciarci la tua impressione nel "guestbook")
the SAD SONGS NIGHT:
martedì 13 marzo
ore21.15
torna l'appuntamento
Eleganza & Wine
degustazione di 4 vini
dalla Toscana con cibi associati
in un'elegante atmosfera musicale
selezionata da CASTA'

giovedì, marzo 08, 2007

venerdi' imperdibile!!!!!!!!!!

venedì 9 marzo
doppio appuntamento:

ore 22.00 al LEGO: cabaret con I MIRACOLATI
+
ore 23.30 alla Capannina Oltremare / Vidia: the DELTAHEAD
in concerto.
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ore 22.00
CABARET al LEGO

I MIRACOLATI
"Romagna Caput Mundi"

“ROMAGNA CAPUT MUNDI” è il titolo dello spettacolo di cabaret che I MIRACOLATI (Steve Mac Pellico e Loris Mac Tallut porteranno in scena venerdì 9 Marzo alle 22,15 circa al Lego cafè di Cesena.Stefano Pelliconi e Loris Talluto (questi i loro veri nomi) abitualmente impegnati con le loro rispettive compagnie teatrali – Associazione Entelechìa di Lugo, Filodrammatica Bertòn di Faenza, Malocchi e Profumi di Forlì – hanno deciso di cimentarsi ora col rutilante mondo del cabaret dando vita ad un inedito duo. La domanda sorge spontanea: “com’è nata la cosa?”“Sono stato io” esordisce Talluto “a contattare l’amico fraterno Stefano. Una sera, per caso, ho incontrato un attore della Filodrammatica Bertòn – e parlando del più e del meno mi ha accennato al fatto che Stefano era in tournèe con lo spettacolo “I remember …. Petrolini “ ispirato ai molteplici personaggi del grande Ettore Petrolini (definito da molti l’inventore della comicità moderna). E lì, in me, è scattata la molla. Ho telefonato subito a Stefano, dicendogli che gli amici devono condividere le loro cose migliori. Insieme, abbiamo poi cercato di capire se poteva nascere un’eventuale collaborazione: il risultato potrete vederlo il 9 coi vostri occhi.


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ore 23.oo
The DeltaHead
in un imperdibile concerto
presso
CAPANNINA OLTREMARE / VIDIA
I Deltahead trasudano blues ovunque, sprizzano gocce bollenti di sangue, triturano vecchi riff blues insieme al punk, ti schiaffeggiano, ti sballottano, ti sputano addosso per lasciarti poi steso per terra con la faccia di un fesso godurioso. Il delta blues è una materia difficile da trattare e si che di questi tempi di blues punk ne abbiamo a iosa, ma interpretato in questo modo ancora non lo avevamo sentito. “My mama was too lazy to pray” è l’apoteosi dello slide blues punk, è l’inno con cui i Deltahead danno inizio alla loro infermabile e inesauribile marcia verso la conquista del mondo indie. Robert Johnson è con loro in “I smile at you”, una specie di They’re red hot violenta e prepotente (“I smile at you, take your money and fuck you!”). “I don’t move to Finland” ti ipnotizza col suo incedere greve e solenne, quasi un mantra dove lo slide è ancora protagonista. Il disco è infarcito di grida lancinanti e psicotiche mentre la chitarra e il contrabasso cozzano tra loro in suoni acidi e fuzzati. “Love me, follow me!” ci va giù pesante con un blues punk veloce e un handclap trascinante nel ritornello. Charlie Patton e Son House sono dietro l’angolo e i Deltahead macinano strofe su strofe infernali come in “Help me”. L’armonica a bocca fa la sua comparsa in “This piece of machinery”, psichedelica e sibillina. Abbiamo anche il tempo di ascoltare un blues acustico in “Crickets and frogs”, immaginatevi di essere sopra un treno che viaggia spedito nell’Alabama e sarà tutt’altra cosa. I Deltahead hanno il delta blues nel dna, sono un duo, ovvero una chitarra, un cotrabasso e una grancassa e un charleston a testa, che potrebbe far cadere il cielo sopra le nostre teste. Le canzoni hanno un orecchiabilità pazzesca, è assolutamente impossibile non esserne contagiati, dopo aver ascoltato anche solo qualche traccia rimarrete a canticchiarle per giorni interi. Letteralmente fantastici. Se questo disco non vi fa nessun effetto allora siete morti dentro e ancora non lo sapete
.