Giovedì 29 Marzo
MAY I REFUSE
in concerto
ore 22.30
may i refuse, buon vino, ottimo olio dal 1999. discografia"e v e r y t h i n g s t o p s h e r b r e a t h e" 2001 (dufresne records)"m a y i r e f u s e / m r s f l e t c h e r a s p l i t" 2003 (panc records)"w e a t h e r r e p o r t s" 2007 (blackcandy records)
I may I refuse sono una band attiva dal 1999. Ancora nel pieno dell' adolescenza, nel 2000, affrontarono la prima esperienza in studio per la registrazione di una demo ("Old Fashioned"). Il lavoro, seppur modesto, permise di allacciare contatti con una piccola ma volenterosa etichetta, la Dufresne Records, la quale si interessò sempre più alla musica dei mir fino a proporgli la produzione di un disco. Così nel marzo del 2002 esce "Everything stops her breathe", un disco che si può cosiderare come un riassunto di tutte le influenze assorbite dai tre ragazzi di Firenze fino ad allora. Essendo il disco d' esordio di una giovanissima quanto sconosciuta band, ottiene buone recensioni da parte di webzine e giornali del settore, le quali accostano il sound dei mir a quello di band come Promise Ring, Get up Kids e Last days of April. Il disco permette al trio di girare diversi palchi e, grazie al lavoro dell' etichetta, ha la fortuna di affrontare un piccolo tour in Germania ed Olanda. Dopo molti concerti, dopo aver diviso il palco con band di fama come Garrison ed Elliot, dopo l' entrata nel gruppo di un altro chitarrista, e dopo la comparsa in diverse compilation indipendenti, il 2004, grazie alla proposta della Panc Records, vede i mir condividere un disco con la mai abbastanza compianta band Mrs.Fletcher: tre pezzi a testa. Lo split viene accolto dalla stampa con ottime recensioni, un pezzo dei mir viene anche messo su un sampler del magazine Rocksound con una tiratura di diverse migliaia di copie. Tutto fa pensare che il futuro dei mir sia assolutamente roseo. Invece arriva un periodo nero per la band che viene prima letteralmente truffata dall' etichetta milanese UrloMusic la quale aveva proposto la produzione di quello che sarebbe stato il loro secondo album, poi, dopo aver trascorso un 2005 praticamente inattivo, deve affrontare l' abbandono di un membro, Giovanni (chitarra), dovuto a motivi personali. Fortunatamente nel 2006 (c.a.), grazie all' interesse di Leonardo e Giuseppe della Blackcandy Records, che già avevano mostrato attenzione nei confronti del gruppo, i mir acquistano una nuova linfa vitale, sostituiscono Giovanni con un nuovo chitarrista ed iniziano a comporre del nuovo materiale. Al momento sono al lavoro per le registrazioni del loro secondo disco presso l' AlphaDept. Studio di Bologna, che uscirà nel marzo del 2007 per, appunto, Blackcandy Records. I mir sono tornati.
important;
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Hanno detto di:“Weather Reports”…una raccolta di canzoni in cui le asperità sono mitigate in favore di un pop romantico e avvolgente, in cui le melodie languide disegnate dalla voce sono sostenute dagli intrecci elettroacustici di chitarre e pianoforte, nell’ambito di composizioni fluide nella forma come nelle sonorità… IL MUCCHIO…I quattro fiorentini riscoprono un’invidiabile dote sartoriale, tra i complicati ricami di chitarra e pianoforte dalla chiara fattura italo indie. A sostenere l’albo, atmosfere rarefatte (“Ghost Are Riding Bycicles Tonight”) e più robuste e convincenti divagazioni (“Seconds, Hours, Days, Years”, “Spin”)… ROCKERILLA
















